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Dall’Idiōtēs al consumatore rassegnato: l’individualismo che distrugge la comunità

L’origine delle parole: La citazione di Idiōtēs (colui che si occupa solo dei propri affari privati ignorando la cosa pubblica) opposta a Politiká (l’amministrazione della comunità) definisce perfettamente il cortocircuito attuale.
Il circolo vizioso dell’individualismo: Quando il cittadino vede che le tasse non tornano in servizi (strade rotte, sanità a pagamento, burocrazia), smette di credere nella comunità. Applica l’individualismo (“faccio il minimo indispensabile, penso a me”), e così facendo alimenta il degrado collettivo.
La risposta del consumo: Senza più socialità reale, senza più quartiere o partecipazione, la frustrazione viene compensata con l’acquisto di beni inutili, arricchendo piattaforme esterne e impoverendo ulteriormente il territorio.

Momento

  C’è quel momento nella vita. Arriva prima o poi. Non sai cos’è, perché, né da dove viene. Inizia come un’insoddisfazione, come malessere, vuoto, mancanza. Quel momento in cui vuoi di più, ma navighi nel mascarpone. Non dipende dall’età e non dipende dagli ormoni, semmai li crei tu. Un osservatore…

Piccola lamentela di un Peace Man

Per predisporsi a questo testo che segue è necessario capire dove siamo: Quinto potere di Sidney Lumet del 1976. Sembra in realtà girato ieri. Fratelli e Sorelle I’m a Peace Man e proprio per questo non sono nessuno… La prima volta che mi sono sentito affibbiare questo appellativo ero a…

disteso – concentrazione – equazione della felicità

Il testo esplora la ricerca della felicità attraverso una riflessione intima sulla connessione con la natura e il ruolo dell’amore. Esamina come la gioia non possa essere costante e come la condivisione di esperienze umane, sia positive che negative, contribuisca alla crescita personale. La felicità è vista come un percorso di consapevolezza piuttosto che come un obiettivo finale.