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Dall’Idiōtēs al consumatore rassegnato: l’individualismo che distrugge la comunità

L’origine delle parole: La citazione di Idiōtēs (colui che si occupa solo dei propri affari privati ignorando la cosa pubblica) opposta a Politiká (l’amministrazione della comunità) definisce perfettamente il cortocircuito attuale.
Il circolo vizioso dell’individualismo: Quando il cittadino vede che le tasse non tornano in servizi (strade rotte, sanità a pagamento, burocrazia), smette di credere nella comunità. Applica l’individualismo (“faccio il minimo indispensabile, penso a me”), e così facendo alimenta il degrado collettivo.
La risposta del consumo: Senza più socialità reale, senza più quartiere o partecipazione, la frustrazione viene compensata con l’acquisto di beni inutili, arricchendo piattaforme esterne e impoverendo ulteriormente il territorio.

censura come metodo educativo

Quando la censura viene utilizzata come metodo educativo, fa crescere dei sospetti, perché all’orizzonte appare l’ombra del dogma. Se è vero che la scienza si pone continuamente domande, invero la religione ha già tutte le risposte.

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Avviso: questo ipertesto non è per una lettura frettolosa. Gli argomenti trattati, qui contenuti, possono impegnarti per ore, i risultati cambiare il tuo modo di vedere le cose dall’interno e dall’esterno, la tua visione globale del mondo potrebbe diventare una necessità impellente di cambiamento. Quindi sconsiglio vivamente una lettura sommaria.…

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